Qual è il tuo nome?

Non essere sorpreso se Dio ti pone la stessa domanda che fece a Giacobbe! Dio spinse Giacobbe a riconsiderare la propria identità. Egli lottò con lui finché non si rese conto di ciò che era, e non di ciò che gli altri vedevano in lui. La sua risposa fu pietosa: “Sono Giacobbe!” (che significa in realtà: “l’ingannatore”). È come se avesse ammesso pronunciando il suo nome, di aver ingannato tutti.I suoi genitori gli avevano dato questo nome, tutti lo chiamavano così, perciò egli credeva di essere un ingannatore e che lo sarebbe stato per sempre. Figlio di Dio, non accettare questo: tu sei diverso da ciò che gli altri vedono in te; non sta a loro scegliere il tuo nome. Sta a te scegliere la tua identità davanti a Dio: lascialo determinare i limiti dei tuoi successi.Se riesci ancora a sentirmi dietro la corazza che ti protegge, ascoltami: tu vali molto di più della tua infanzia, del tuo passato, del colore della tua pelle, del tuo conto in banca, delle circostanze in cui ti dibatti! Proclama a tutto il mondo, come avrebbe potuto fare Giacobbe: “Mi avete preso per un’altra persona! Dio ha detto che il mio nome sarebbe diventato Israele, un principe con Dio. Se sono un principe, ho il diritto di essere trattato come tale.” La Parola di Dio afferma: “Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa.” (1 Pietro 2:9)«Giovani… avete vinto il maligno. Giovani… siete forti, e la parola di Dio rimane in voi, e avete vinto il maligno.» (1 Giovanni 2:13-13)«Il SIGNORE ti metterà alla testa e non alla coda. Sarai sempre in alto, e mai in basso, se ubbidirai ai comandamenti del SIGNORE tuo Dio.» (Deuteronomio 28:13)Allora, rialza il capo, raddrizza le spalle, asciuga le tue lacrime: Dio ti sta dicendo che tu sei speciale ai Suoi occhi. È il momento di cominciare a crederlo e ad agire di conseguenza!

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