Maldicenza, ti ricordi di me?

Ascolta attentamente queste parole: “Io ferisco senza uccidere. Spezzo i cuori e distruggo le vite. Sono astuta e maliziosa e acquisto forze invecchiando. Più si parla di me, più mi si crede. Mi sviluppo a tutti i livelli della società. Le mie vittime sono impotenti; non possono proteggersi contro di me, perché sono anonima e senza viso. Non si può seguire la mia traccia. Più ci provi, più io divento un’illusione.
Non sono amica di nessuno. Quando sporco una reputazione, non sarà più la stessa. Sono capace di rovesciare i governi. Distruggo i matrimoni. Faccio piangere gli innocenti. Chi sono? Il mio nome è Maldicenza.
Gesù ha detto: «Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato.» (Matteo 12:36-37) Ci credi? Se sì, non spezzerai il cuore ad una persona spargendo a destra e a manca i suoi segreti, tradendo la sua fiducia, rovinando la sua reputazione, o ledendo la sua stima personale, ridicolizzandola e sussurrando sottintesi. Non lo farai! Davide ha pregato: «SIGNORE, poni una guardia davanti alla mia bocca, sorveglia l’uscio delle mie labbra.» Non è una buona preghiera per oggi?

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