Dove stai andando?

Secondo te è possibile che alla domanda, posta a Sir Edmund Hillary: “Com’è riuscito a
scalare il monte Everest?”, lui abbia risposto: “Ebbene, mia moglie ed io un pomeriggio, siamo
andati a passeggiare dalle parti dell’Everest e, senza rendercene conto, ci siamo ritrovati in
vetta alla montagna”?
Certamente no!
Prima di tutto ha studiato con cura la montagna. Poi ha stilato un piano per scalarla. Poi, ha organizzato il finanziamento dell’impresa. In seguito ha reclutato delle guide super affidabili
prima di stabilire un percorso per ogni giorno di scalata. Si assicurò anche di avere viveri ed
equipaggiamento a sufficienza. Ma, soprattutto, sapeva di aver bisogno di molta perseveranza
per arrivare fin sulla vetta.
Nel suo libro “Osare riuscire”, Van Crouch racconta che una sera rientrò dal lavoro e suo
padre gli disse: “Che cosa hai fatto oggi?” E lui rispose: “Poche cose”.
Allora suo padre chiese: “Allora, come hai fatto a sapere che avevi finito?” Buona
domanda!
Se non hai nessun obiettivo da raggiungere, grazie anche al quale potrai valutare i tuoi
progressi, come riuscirai a fare la stima di una qualsiasi delle tue riuscite?
Quando Dio ti assegna uno scopo, provvederà a tutto il necessario di cui avrai bisogno per raggiungerlo.
Neemia ha detto: «La colonna di nuvola che stava su di loro non cessava di guidarli durante il giorno, lungo il loro viaggio, e la colonna di fuoco non cessava di illuminare loro il cammino da percorrere di notte.
Hai dato loro il tuo buono Spirito per istruirli e non hai rifiutato la tua manna alle loro
bocche, e hai dato loro acqua quando erano assetati. Per quarant’anni li hai sostenuti nel
deserto e non è mancato loro nulla…» (Neemia 9:19-21).
E’ questo stesso Dio che tu servi!
Ed è questo il tipo di consigli che Egli ti vuole dare!

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