Il costo elevato della vendetta

Chuck Swindoll ha raccontato la storia di quella donna a cui il medico annuncia: “Lei ha contratto la rabbia!”
La donna estrae immediatamente un taccuino e una biro dalla sua borsa ed inizia a scrivere in silenzio. Il medico, credendo che stia redigendo il suo testamento, le dice: “Non si disperi, signora. Non morirà mica. Presa in tempo, questa malattia non è incurabile: c’è un vaccino per questo.”
“Lo so – rispose la signora – sto solamente facendo un elenco di tutte le persone che
morderò quanto prima!”
La vendetta è simile alla rabbia: a volte distrugge la persona che subisce la vendetta, ma
distrugge sempre anche la persona che si vuole vendicare. La vendetta è anche un sentimento
insidioso: ti assicura che hai assolutamente ragione di comportarti come stai facendo; ci forza a vivere nell’amarezza e compiangendo noi stessi; ti impedisce di concertarti su cose più
importanti; ti avvilisce e ti fa assumere, nei confronti degli altri, un atteggiamento che rischi di
rimpiangere domani.
Ascolta: «Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore.» (Romani 12:19)
Non hai i requisiti per giudicare chicchessia: prima di tutto non puoi sondare fino in fondo
lo spirito di una persona, e sapere che cosa ha provocato la reazione che ti ha fatto soffrire. Poi, giudicando, istaurerai una scala di pene che rischia di rivoltarsi contro di te: «Perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.» (Matteo 7:2)
Ti senti in grado di vivere con questo?
Se ti hanno fatto soffrire, perdona!
Poi, per il tuo bene, rimetti la tua sofferenza fra le mani di Dio.
Lui solo è abilitato sia a giudicare che a alleggerire la tua sofferenza.
E lo farà davvero se rimetti ogni cose nelle Sue mani.

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