Il principio di Rebecca!

I veri leader sanno osservare gli atteggiamenti e le azioni di quelli che li circondano!
Sono sempre alla ricerca di persone degne della loro fiducia, persone capaci di fare la
sintesi degli avvenimenti per scoprirne il filo conduttore, senza però trascurare i dettagli
importanti. Quando incontrano queste perle rare, non dimenticano di ricompensarli!
Non aspettare domani per rivelare il tuo potenziale, investi il meglio di te in quello che ti è
possibile fare oggi e i risultati non si faranno aspettare! È quello che fece anche Rebecca. Come
conseguenza divenne l’erede della fortuna di Abramo, sposando Isacco e, tramite questo
matrimonio, la progenitrice di tutta la nazione ebraica.
Eccellente ricompensa per il suo investimento, non credi? Il giorno in cui il fedele
assistente di Abramo fu incaricato della missione di trovare una moglie per il figlio del suo
padrone, si premurò di chiedere a Dio un segno che gli confermasse la scelta che avrebbe fatto. L’eletta sarebbe stata la giovane che gli avrebbe offerto spontaneamente da bere per dissetarsi, senza dimenticare di dare anche dell’acqua ad ognuno dei suoi cammelli. Hai una piccola idea di quanta acqua può bere un cammello assetato?
L’inviato di Abramo cercava una donna pronta a servire gli altri piuttosto che ad esigere di essere servita dagli altri! In un mondo impastato nell’egoismo, era davvero una perla difficile da trovare!
Quali erano le qualità di Rebecca?
Era motivata dall’offerta che faceva e perfettamente cosciente del tempo necessario per realizzarla: «E presto vuotò la sua brocca nell’abbeveratoio, corse di nuovo al pozzo…» Era coscienziosa: «…ad attingere acqua e ne attinse per tutti i cammelli di lui.» (Genesi 24:20) Quest’unico gesto di bontà verso uno straniero stava per cambiarle tutta la vita.
Era venuta più di una volta ad attingere l’acqua a quel pozzo senza che si producesse nulla di straordinario, ma quel giorno, la provvidenza le avrebbe sorriso e trasformato il suo destino eccezionale.
Avrebbe però potuto sprecare la sua occasione se si fosse detta: “non sono fatti miei!”
Anche se non te ne rendi conto, le tue azioni e i tuoi atteggiamenti formano il tuo avvenire.
Quindi, dai sempre il meglio di te: qualcuno ti osserva, qualcuno che forse Dio ha scelto
per farti fare un gradino in più nella scala.
Segui il principio di Rebecca: fai sempre di più dello stretto necessario e fallo con gioia ed
entusiasmo!

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