La tua bussola spirituale (prima parte)

Immagina Abrahamo in cammino, mandato da Dio nel «paese che io ti mostrerò» (Genesi
22:2). Le donne capiscono questo meglio degli uomini!
A volte, quando chiedo a mia moglie cosa comprerà in centro, mi risponde: “Non sono
sicura, lo saprò quando lo vedrò!” Ci sono cose che sai, senza poter spiegare il perché.
Ascolta: «Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza.» (1
Giovanni 2:20).
Allora «il terzo giorno Abraamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.» Eureka! Nulla può
sostituire l’emozione che ti pervade nel momento in cui vedi quello che hai cercato così a lungo: suona il rilevatore e la bussola che sta in fondo a te segna le coordinate precise che stavi
ricercando. Sei proprio nel luogo indicato!
In mare aperto non hai punti di riferimento, infatti hai bisogno di una bussola. O ne hai una
o non ne hai!
Quando incontri qualcuno eccitatissimo per delle cose che non esistono ancora, o questa
persona ha dimenticato di prendere le pastiglie che doveva per quel giorno, oppure “vede” cose che non esistono ancora.
Di solito questo tipo di persone è capace di compiere l’impossibile! Perché? Perché sono
persone che hanno imparato a seguire la propria bussola spirituale!
Davide ha trionfato su Golia perché era l’unico ad avere la fede necessaria. Era il suo
momento di verità. Se lo fosse fatto sfuggire, sarebbe ritornato al suo gregge di pecore.
Al momento opportuno, alzati e dì: “E’ il mio gigante” anche se gli altri si allontanano a
gambe levate da quest’occasione.
Dio ti ha dato una bussola spirituale: allora impara ad usarla!

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