Tosa il tuo prato, non quello altrui!

Pietro aveva opinioni ben precise degli altri. Forse gli assomigli anche tu?
Un giorno s’intromise nei fatti di Giovanni chiedendo a Gesù che cosa gli sarebbe successo in futuro. Gesù rispose: «Che t’importa, tu seguimi!»
Ne possiamo trarre una lezione importante: dobbiamo imparare a riconoscere che cosa
appartiene ad ognuno di noi! Lascia che il tuo vicino nella fede tosi il suo prato come si deve o lo abbandoni alle erbacce se gli va!
Se riesce ad ottenere ciò che vuole solo atteggiandosi a martire o manipolando gli altri, è
un problema suo, non tuo.
Se deve affrontare le conseguenze del suo comportamento, non le devi fronteggiare tu! Se rifiuta di riconoscere il suo problema o se non riesce a pesare i pro e i contro di un suo dilemma
personale, non devi gestire tu la sua mancanza di perspicacia.
La tua responsabilità è quella di amarlo e di pregare per lui, di offrirgli il tuo aiuto se
necessario, ma non di guarirlo o salvarlo.
Se si rivela incapace di esprimere il benché minimo apprezzamento per gli altri o di
scusarsi per i torti inflitti, è un suo problema.
Crescerà spiritualmente solo se impara ad esprimere la sua riconoscenza e a dimostrare
umiltà riconoscendo i suoi errori.
In attesa di quel giorno, non sconfinare nel suo prato!
Se le tue speranze, la tua pace o la tua felicità dipendono da altre cose e non da Dio, sbarazzatene subito! Sei co-erede con Cristo, non co-inquilino con Lui! (Romani 8:17)
Non hai compreso che Dio forse sta aspettando che tu ritorni sul Suo sentiero, perché possa occuparsi della situazione del tuo fratello? Tu non sei capace di farlo con efficacia, ma Lui sì!
Può anche darsi che lo lasci barcollare per un poco, prima di tendergli la mano, ma farà tutto il necessario e tutto quello che sarà meglio per lui.
Per cui tu, segui il tuo Signore e tosa solo il tuo prato!

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