Fuggi dalla mediocrità!

Quando arriviamo alla settima chiesa dell’Apocalisse, Gesù sta all’esterno e bussa per
entrare, ma nessuno sembra notarne l’assenza! Lo trovi scioccante? Dovresti trovare questa
situazione scioccante!
Allora, ascolta che cosa dice:
«Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca.» (Apocalisse 3:15-16)
In poche parole Dio odia la mediocrità!
Medita su queste righe di Wilbur Rees: “Mi piacerebbe molto poter comprare tre Euro di Dio. Non abbastanza da potermi svegliare l’anima o rovinarmi il sonno, ma giusto quanto basta come un bel caffè o un pisolino al sole. Voglio davvero conoscere l’estasi, ma non la trasformazione del mio essere soprattutto! Mi piace apprezzare il caldo dell’utero, ma non il dolore di una nuova nascita. Voglio solo mezzo chilo di eternità in un sacchetto di plastica. Non mi date il Gesù in carne ed ossa, perché mi impedirebbe di arrivare in orario all’appuntamento dal parrucchiere e in ritardo a teatro. E comunque, non sopporto l’idea che quei magi venuti dalla Persia o quei pastori sporchi e maleodoranti, vengano a sporcarmi il tappeto con le loro calzature fangose. Non mi chiamo Maria. Non voglio un Cristo vivente. Ne voglio uno da poter tenere nella culla.”
Vuoi sapere come sfuggire al compiacimento?
«Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.» (Apocalisse 3:19-20)
Non senti anche tu la Sua voce? È a te che si rivolge oggi!

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