Andrai in paradiso, un giorno?

Quando morì la mamma di Maria, la piccola aveva solo dieci anni. Eppure si comportò subito da “madre di famiglia” imparando a occuparsi del papà che lavorava nelle miniere della regione. Una sera, mentre si preparava ad andare al lavoro, Maria lasciò scivolare nella borsa dove c’era il suo pasto, un piccolo vangelo, sperando che la lettura gli portasse un po’ di sconforto dopo la perdita della moglie. Verso l’una del mattino le sirene della città iniziarono a suonare, indicando che si era verificato un incidente nella mina. Un gruppo di minatori, fra i quali il papà di Maria, erano prigionieri di una galleria che era crollata.
Iniziò subito una corsa contro il tempo. I soccorsi lavorarono tutta la notte per raggiungere la piccola caverna in cui si trovavano i minatori. Sfortunatamente arrivarono troppo tardi: tutti gli otto minatori erano morti per mancanza di ossigeno. I soccorritori erano tutti scoraggiati, ma uno di loro notò, mentre ispezionava il triste scenario, che il padre di Maria era seduto e aveva sulle ginocchia un libretto aperto all’ultima pagina, in cui era scritto in dettaglio il piano della salvezza in Cristo.
In fondo a quella pagina il minatore aveva scritto un ultimo messaggio alla sua bambina: “Mia cara Maria, quando leggerai queste righe io sarò con tua mamma. Ho letto e riletto diverse volte questo libretto ai miei amici, mentre aspettavamo l’arrivo dei soccorsi. Abbiamo fatto quello che questo libretto ci ha insegnato e abbiamo pregato insieme. Ti voglio bene e so che un giorno ci ritroveremo tutti insieme in paradiso.” E tu, andrai in paradiso? Ne sei assolutamente sicuro? Perché anche tu puoi far tua questa promessa: «Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.»

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