Fai il primo passo!

Alla piscina di Betsaida Gesù si sentì attratto irresistibilmente verso un uomo invalido da 36 anni, incapace di camminare. Trentasei anni, sono lunghissimi quando aspetti uno sconvolgimento nella vita! La maggior parte di noi avrebbe abbandonato da parecchio! Gesù si avvicinò e gli chiese: «”Vuoi guarire?” L’infermo gli rispose: “Signore,io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me.” Gesù gli disse: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina.”» (Giovanni 5:6-8)
Come ti consideri? Una vittima permanente e senza speranza?
Wendy Blight ha scritto: “Ho vissuto in questa condizione per quasi dieci anni. Avevo solo 21 anni quando fui violentata brutalmente da un individuo mascherato che s’era introdotto nel mio appartamento. Prima apprezzavo la vita ai massimi termini: avevo appena concluso gli studi, diplomandomi con voti eccellenti, ero fidanzata con un ragazzo formidabile e speravo in un lavoro eccitante. L’attacco che subii distrusse i miei sogni e le mie speranze. Mi rinchiusi in una prigione di paura e disperazione. Poi incontrai Cristo. Le parole che Egli mi sussurrò alle orecchie mi trafissero il cuore. All’improvviso mi sentii come quell’uomo, paralizzato sul suo giaciglio. Mi ero abituata al mio ruolo di vittima e alla mia sofferenza. Mi piaceva recitare questa parte. Mi trovavo in un bozzolo “confortevole”. La Bibbia afferma che «la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla ; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.» (Ebrei 4:12)
Infatti la Sua parola mi trovò e parlò al mio cuore. Allora compresi che dovevo fare un primo passo. Abbandonai ai piedi di Gesù i miei timori, la mia amarezza e il ripiegarmi su me stessa di cui non potevo più fare a meno. Scoprii il piano che Dio aveva stabilito per la mia vita e il motivo che stava dietro la sofferenza che avevo subita. Ma, non avrei mai avuto la possibilità di capire perché avesse scelto di lasciarmi subire questa ferita, se non avessi avuto il coraggio di rialzarmi e di riprendere il cammino.”
Se sei ancora straiato suo tuo pagliericcio oggi, apri il tuo cuore alla Parola di Dio. Lascia che ti parli di speranza e di guarigione.
Prima di poterti rialzare, Gli devi abbandonare le tue paure e la tua disperazione. Lo farai?”

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