L’oro battuto, lavorato al martello

Dio vuole che i colpi del martello che la vita ci dà talvolta, formino le nostri ali in vista di un atteggiamento di lode costante.
Desidera che noi arriviamo a dire, come Paolo, che qualunque siano le circostanze che ci assalgono “in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” (1 Tessalonicesi 5:18)
Quando Paolo scrisse “per me il vivere è Cristo e il morire guadagno” (Filippesi 1:21) si trovava in prigione, pronto ad essere martirizzato da un momento all’altro.
La visione che ebbe del paradiso gli fu data quando la folla a Listra cercava di lapidarlo.
Se tu cerchi una formula facile per vivere un’esperienza della potenza di Dio, stai sbagliando strada!
Le ali della lode non possono essere formate se non in un modo: a colpi di martello, come l’oro battuto.
Allo stesso modo i colpi della vita ci obbligano a guardare verso il cielo, quando rispondiamo alle circostanze in modo appropriato, cioè senza ribellarci contro Dio.
Battuti, insanguinati ed incatenati in una prigione romana, Paolo e Sila accordarono le loro ali della lode per cantare la gloria di Dio.
Quando Dio si avvicinò per ascoltarli, si affrettò a trasformare in un batter d’occhio le circostanze della loro detenzione: le porte si aprirono da sole, le catene caddero e si ritrovarono liberi.
Se ti senti in fondo ad una prigione, allora spiega le ali della tua lode a Dio. Ti permetteranno di sorvolare in pace le circostanze più terribili!
La lode non è il frutto di una disfatta o di un abbandono della lotta, o del rifiuto di assumere le proprie responsabilità.
È l’arte di mettere in gioco una potenza superiore alle forze umane che ti permetterà o di sfuggire alle circostanze, o di traversarle senza danno.
Ad ogni modo, la lode a Dio è la sola risposta offerta ai credenti, il solo mezzo di piacere a Dio!

Bible 1 an :
Bible 2 ans :

Partager :

Partager sur facebook
Facebook
Partager sur twitter
Twitter
Partager sur linkedin
LinkedIn
Partager sur email
Email