Ostacoli alla preghiera (seconda parte)

Ecco altri due ostacoli a una preghiera efficace.
La mancanza di preghiere. Sulle 667 preghiere precise menzionate nella Bibbia, 454 hanno ricevuto una risposta specifica. Ciò significa che la Bibbia non solo è un libro che contiene numerosissime preghiere, ma anche tantissime risposte alle preghiere! Il nostro problema è che, al posto di pregare semplicemente, passiamo molto tempo a discutere della preghiera! Charles, Trumbull ha detto: “La preghiera permette a Dio d’intervenire liberando la Sua potenza.” Lo scopo della preghiera non è quello di convincere Dio di dover agire, ma per noi di credere che la Sua volontà è quella di esaudirci, come Egli ha promesso. La sua Parola afferma: «Non avete, perché non domandate.» C.E. Cowman ha scritto: “Nessun uomo, nessuna donna di preghiere può compiere così tanto in così poco tempo come quando si trova in ginocchio in preghiera davanti a Dio!” Quali risultati speri ottenere, se non impari a pregare con fiducia, aspettando che Dio esaudisca le tue preghiere?
La mancanza d’interesse per gli altri. Quando gli Israeliti si lamentarono che Dio non rispondeva alle loro preghiere, Dio rispose: «Il digiuno che io gradisco non è forse questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressi e che si spezzi ogni tipo di giogo? Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo, che quando vedi uno nudo tu lo copra e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne? Allora la tua luce spunterà come l’aurora, la tua guarigione germoglierà prontamente; la tua giustizia ti precederà, la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia. Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà; griderai, ed egli dirà: Eccomi! Se tu togli di mezzo a te il giogo, il dito accusatore e il parlare con menzogna; se tu supplisci ai bisogni dell’affamato, e sazi l’afflitto, la tua luce spunterà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzogiorno; il SIGNORE ti guiderà sempre, ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; tu sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai.» (Isaia 58)
Il peccato e l’incredulità non solo gli unici due ostacoli alla tua preghiera, anche il vivere egoisticamente ne costituisce uno. Una bambina aveva, per diverse settimane, pregato Dio di concederle una richiesta specifica. Alla fine, in preda ad un’estrema frustrazione, esclamò: “Ma insomma, Signore! Ti ricordo che ti ho già chiesto questo già molte volte!” Se la tua situazione è come quella di questa bambina, smetti di pensare ai tuoi bisogni e privilegia piuttosto quelli degli altri nelle tue preghiere!

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