Il regno delle cose semplici!

Se la nostra società preferisce il sensazionale e il drammatico, Dio preferisce invece lavorare attraverso l’insignificante e il “normale”. Nel Suo Regno le cose umili hanno il primo posto! Il giorno in cui decise di concedere la vittoria a Gedeone sugli abitanti di Madian, usò un minuscolo esercito di trecento uomini per schiacciare un’armata di migliaia di soldati agguerriti! Avrebbe potuto utilizzare un numero maggiore di uomini, ma Dio voleva provare la Sua potenza mediante una truppa così umile. Anche Gesù avrebbe potuto scegliere tantissimi discepoli come soci nella sua opera, ma decise di metterne da parte solo dodici per divulgare il Vangelo in tutto il mondo. Un giorno, sulla montagna, per offrire il pranzo a cinquemila uomini, prese i cinque pani e i due pesci dalla cesta di un ragazzo che si trovava là vicino a lui. A che cosa paragonò il Regno di Dio? Ad un granello di senape, il più piccolo seme che esista, che però genera un albero immenso! Lo descrisse anche come dello lievito, che praticamente non si riesce a riconoscere nell’impasto ma è in grado di raddoppiarne il volume in poco tempo. Gesù ha detto: «Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi…» (Luca 16:10). Rischi di essere parecchio deluso se chiedi a Dio di far aumentare la tua fama in questo mondo! Le tue preghiere più ferventi non Lo convinceranno mai a concederti ciò che non sei capace di gestire. Henry W. Longfellow ha detto: “La maggioranza di noi sarebbe in grado di compiere alla perfezione molti umili compiti, se non fossimo così prigionieri della nostra cieca ambizione!” La sete d’importanza rischia di farti venire l’ulcera, di farti passare notti in bianco e d’impedirti di godere delle benedizioni che Dio ha già previsto di darti. Meglio svilupparsi sanamente senza bruciare le tappe, anche se la tua crescita è lontana dall’essere spettacolare e difficile da valutare. I risultati saranno molto più validi e più sicuri!

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