Come studiare la Bibbia (quarta parte)

Ricorda bene che:
Lo studio della Bibbia può essere pericolosa per te se ti limiti a studiarla senza mai metterla in pratica! «La conoscenza gonfia …» (1 Corinzi 8:1).
La parola greca significa proprio esattamente “gonfia”, come un palloncino pieno d’aria calda pronto ad esplodere! Satana conosce così bene le Scritture che può citarle a memoria a Gesù nell’episodio della tentazione nel deserto. E qual è la caratteristica più nota di Satana? L’orgoglio! E’ il motivo per cui fu scacciato dal Paradiso. Lo studio della Parola di Dio dovrebbe mantenerci umili, attenti a sottometterci a Lui e ci dovrebbe guidarci nelle nostre vicende della vita.
Lo studio della Bibbia che non sbocca in nessun aspetto pratico è pericoloso perché ogni conoscenza dev’essere seguita da azioni! Dio non ci suggerisce nulla. Non ci dice: “Mi faresti la cortesia di considerare questo punto, per favore?” Gesù ha detto: «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia.» (Matteo 7:24)
Quando le tormente della vita si sono abbattute su di lui, la casa dell’uomo saggio ha resistito mentre quella dell’insensato, di quello che non aveva messo in pratica quello che aveva imparato, è crollata!
Lo studio della Bibbia può essere pericolosa perché la conoscenza genera la responsabilità. Se studi seriamente la tua Bibbia, sarai più responsabile di chi non la studia. Più impari, più diventi responsabile! «Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato. » (Giacomo 4:17)
Se non vuoi mettere in pratica quello che la Bibbia t’insegna, è meglio non leggerla proprio! Altrimenti non farai altro che accumulare carboni ardenti sulla tua testa! John Milton ha detto: “Il motivo di ogni studio è quello di conoscere meglio Dio. E lo scopo di questa conoscenza è imparare ad amarLo e ad assomigliarGli un po’ di più ogni giorno.” Questo è il segreto di ogni studio della Bibbia!

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