Come studiare la Bibbia (seconda parte)

Conosci la storia di quella signora che si era costruita una scatola in cartone che aveva riempito con cartoline sulle quali aveva pazientemente scritto un’infinità di versetti biblici? Come una lettura biblica quotidiana, si accontentava di tirare su ogni giorno, una di quelle cartoline! Un giorno le capitò il cartoncino con questo versetto: «Giuda uscì e andò ad impiccarsi». Un poco sconcertata, rapidamente ne tirò su un altro e lesse: «Vai e fai anche tu lo stesso.» Spaventatissima e frustrata, ne estrasse un terzo su cui lesse: «Quello che devi fare, fallo presto!»
Questo tipo di lettura della Bibbia “stile bar” non produrrà mai i risultati che Dio si augura di scoprire in noi! Per crescere spiritualmente dobbiamo adottare un metodo molto più efficace della lettura della Sua Parola. Dobbiamo seguire un piano sistematico di lettura regolare della Bibbia, senza dimenticare o sottovalutare certe porzioni delle Scritture che ci sembrano troppo ardue. L’Antico Testamento fa parte della Parola divina tanto quanto il Nuovo! Che peccato che tanti cristiani preferiscano evitarlo! Non ti sentiresti in imbarazzo il giorno in cui, in paradiso, Sofonia, avvicinandosi a te, ti dicesse: “Cosa ne pensi del mio libro? Ti è piaciuto?” Non dimenticare che: «Ogni scrittura è ispirata da Dio» (2 Timoteo 3:16).
Per studiare la Bibbia con efficacia, segui l’esempio di un buon detective. La prima cosa che gli interessa è trovare degli indizi suscettibili di aiutarlo nella sua ricerca. Non dice nulla, non interpreta nulla, non trae nessuna conclusione, si limita ad analizzare l’evidenza. Nota dei dettagli minuscoli che gli altri hanno sottovalutato perché non sono abituati come lui ad osservarli. Poi inizia a fare domande, sulla base di quello che ha osservato. Dopo un periodo di riflessione e di analisi si mette ad accumulare le evidenze e tenta di interpretarle, di paragonarle, di trovare dei nessi nascosti e delle relazioni fra i fatti che ha scoperto. Alla fine propone una conclusione e prende la sua decisione in funzione della sua opinione sull’evento in argomento e delle persone che crede siano implicate. Allora, l’unica cosa che ti rimane da fare è farti questa domanda: “Quale aspetto di questa faccenda mi riguarda personalmente?”

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