Le tue preghiere sono importanti agli occhi di Dio!

Nell’Antico Testamento, Abramo partì verso sud. Quando raggiunse Gherar leggiamo che iniziò a dire «di sua moglie Sara “E’ mia sorella.” E Abimelec re di Gherar, mandò a prendere Sara.» (Genesi 20:2)
Riesci ad immaginare quello che avrà provato Sara, rapita e sola nel palazzo di quel re, nel chiedersi cosa l’aspettava fra le mani del suo rapitore? Peggio ancora, nel vedere che suo marito – l’uomo a cui aveva affidato la propria vita – aveva lasciato fare! Non sappiamo come Sara abbia pregato quella notte, ma senza dubbio ha toccato il cuore di Dio, perché «venne di notte in un sogno ad Abimelec e gli disse: “Ecco tu sei morto a causa della donna che ti sei presa, perché è sposata. … Ora restituisci la moglie a quest’uomo … e vivrai. Se non la restituisci sappi che sicuramente morirai tu e tutti i tuoi.» (Genesi 20:3-7)
Le direttive di Dio sono sempre chiare; non ci sono mai equivoci quando si esprime: «Il cuore del re, nella mano del SIGNORE, è come un corso d’acqua; egli lo dirige dovunque gli piace.» (Proverbi 21:1) Ciò significa che le figure autorevoli che non sanno neanche che esisti, sono obbligate a fermarsi e ascoltare quando Dio parla, perché «davanti a Dio non c’è favoritismo.» (Romani 2:11)
Allora, che cosa puoi fare quando sei nell’impossibilità di cambiare una situazione di cui non sei responsabile? O quando qualcuno di molto caro, di cui ti fidavi, ti volta le spalle? Prega! Piuttosto di cedere all’amarezza o alla paura, grida a Dio. Ti ascolterà come ha ascoltato Sara. Come fai ad esserne certo? Perché la Sua Parola dice: «Molto può la preghiera del giusto fatta con efficacia».
Anche se le circostanze possono sembrare catastrofiche in questo momento, e lo erano per Sara quella sera, le tue preghiere hanno il loro peso davanti a Dio.

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