Servire! (prima parte)

Giosuè serviva Mosè pur sapendo che la propria ricompensa sarebbe venuta solo da Dio. Forse il tuo datore di lavoro firmerà l’assegno del tuo stipendio, ma non è lui che determina il tuo futuro. Solo Dio esercita un controllo su quest’ultimo.
Se riesci a comprendere questo, nessun lavoro sarà indegno di te. Se preghi: “Signore, serviti di me!”, Egli ti chiederà probabilmente di servire qualcun altro. Se ti aspetti una ricompensa qualunque da parte di questa persona e questa non arriva, rischi di sentirti frustrato e amareggiato. Ma solo Dio impone le regole. Egli ti chiede di onorarLo in ogni circostanza sul tuo luogo di lavoro, compiendo il tuo ruolo nel miglior modo possibile e il più umilmente possibile.
Questo non vuol dire che tu possa pretendere di telefonare dall’ufficio a un cliente della ditta, mentre in realtà stai facendo una telefonata a tua nonna in cura nei Pirenei! E neppure che tu prenda dei giorni di mutua se non sei ammalato. Ascolta: «sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore.» (Efesini 6:8)
Dio stabilisce i conti e determina le ricompense in funzione dei servizi che abbiamo reso, semplicemente. Ascolta ancora: «Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l’opera vostra» (Ebrei 6:10). Non dimenticare: Dio fa dei conti giusti e non dimentica nessuna ricompensa! Questo ti dovrebbe bastare!

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