Fidarsi di Dio anche nel cuore della notte (seconda parte)

Maria e Marta erano sconvolte perché Gesù non era arrivato prima della morte di Lazzaro, loro fratello. «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!» (Giovanni 11:21 e 32). Ma anziché spiegare loro perché non fosse arrivato prima, Gesù rispose: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» (Giovanni 11:40).
Quando Dio chiese ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco, egli non comprese il motivo di questa esigenza, ma scoprì più tardi la fedeltà divina nei suoi confronti nel fatto che il figlio gli fu reso. Neanche Mosè aveva capito perché aveva dovuto vivere quarant’anni in un deserto, ma quando Dio lo chiamò alla guida del popolo d’Israele verso la libertà, ne scoprì la ragione. Giuseppe non sapeva perché i suoi fratelli non la smettevano di maltrattarlo, né perché era stato ingiustamente buttato in prigione, ma scoprì più tardi la mano di Dio dietro ad ognuno di questi avvenimenti della sua vita. Suo padre si chiese a lungo perché quel figlio gli era stato tolto, ma molti anni dopo, vedendo il viso dell’uomo che era diventato governatore dell’Egitto che aveva appena salvato la nazione ebrea, comprese lo svolgimento dei disegni di Dio.
Così come i vostri figli non capiscono sempre i perché delle vostre decisioni, anche noi non comprenderemo sempre le vie di Dio. Ecco perché Gesù avrebbe potuto di re a Maria e Marta: “Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo”.
Dio non si aspetta che tu capisca i Suoi disegni, ma si aspetta che tu ti fidi di Lui. Nonostante tutte le sofferenze fisiche, la perdita dei suoi beni e quella degli esseri cari, Giobbe ha esclamato: «Se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l’oro.» (Giobbe 23:10)
Dio ti ha messo alla prova? Se sì, che lezione ne hai tratto? La prova ti ha reso amaro o, al contrario, ti ha ammorbidito il carattere spingendoti fra le Sue braccia, incoraggiandoti a ricercare la Sua presenza?

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