Non giudicare gli altri!

Quando inizi a criticare uno dei tuoi fratelli o sorelle, ti stai introducendo in un terreno molto pericoloso agli occhi di Dio. La Bibbia dice: «Chi oserebbe mettersi Dio contro attaccando uno dei suoi eletti? Chi oserebbe puntargli il dito contro? Colui che è morto per noi, si trova in presenza di Dio in questo stesso momento e intercede per noi. Chi ci separerà dall’amore di Cristo nei nostri confronti? Assolutamente impossibile!» (parafrasi di Romani 8:33-35)
Tutte le accuse che potresti formulare contro di loro non cambierà nulla al fatto che Dio è al corrente di tutto, molto prima di te! Conosce già il peggio di ognuno di noi! Rifletti un momento: screditando i tuoi fratelli o le tue sorelle, non fai altro che rimettere in questione Colui che li ha riscattati, sottintendendo che Egli magari si è sbagliato e che non sa quello che fa. Forse pensi: “Allora devo stare zitto davanti all’ingiustizia e al male, ignorare i loro errori?” Certo no, ma fai attenzione a non superare il limite, condannando la persona stessa, piuttosto del suo errore. Il tuo atteggiamento deve esprimere il tuo desiderio di aiutarli, di perdonarli e di riconciliarti con loro, il più velocemente possibile. Ogni volta che cerchi di giudicare quello che è oltre alla tua competenza, sei fuori dalla tua giurisdizione! Paolo ha scritto: «Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi,
perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.» (Romani 14:4)
È a Dio che spetta il diritto di giudicare gli altri e non ha assolutamente bisogno del tuo aiuto!

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