Servire! (seconda parte)

Quando investiamo in un’impresa o in qualcuno, umanamente parlando, è normale sperare vedere un risultato di questo investimento. Se così non è, ci sentiamo frustrati e delusi. Eppure la Bibbia afferma: «servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini; sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore.» (Efesini 6:7-8)
Nessuno oltre al Signore sa davvero i sacrifici che hai fatti. Ha osservato gli atti disinteressati e generosi che hai compiuto per aiutare gli altri, e la Sua Parola dice: «il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.» (Matteo 6:4)
L’analisi dei risultati, così come le ricompense, sono prerogative divine e non umane. Il calcolo della ricompensa adeguata per i servizi che avrai resi, lo può fare solo Lui.
Se Dio decide di ricompensarti largamente, non ti lasciare influenzare dai giudizi umani. Se le benedizioni che ricevi non piacciono a qualcuno, non è un tuo problema! Continua solamente a fornire, con fedeltà, lo stesso servizio generoso e disinteressato che hai fornito finora, qualunque sia la ricompensa che Egli ha messo alla tua portata, qualunque siano gli onori o le critiche che gli umani ti riconoscono!
Se Dio ritiene di potersi fidare di te concedendoti maggiori benedizioni, continuerà a farlo, è così semplice! Nel regno di Dio alcuni ricevono 30 volte di più, altri sessanta volte di più e altri ancora cento volte tanto! (Rileggi Matteo 13:3-8).
La percentuale della ricompensa è una prerogativa divina. Per quanto ti riguarda, a te spetta essere riconoscente per quello che Egli ti dà senza provare a paragonare le tue benedizioni con quelle che ha concesso ad altri. Non cercare neppure in loro un surrogato delle benedizioni che non hai ricevuto. Non sta a loro ricompensarti per i sacrifici che avrai eventualmente fatto per loro!

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