Vivere come Caleb (seconda parte)

“Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: «Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo». Ma gli uomini che vi erano andati con lui, dissero: «Noi non siamo capaci di salire contro questo popolo, perché è più forte di noi». E screditarono presso i figli d’Israele il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo vista, è gente di alta statura; e vi abbiamo visto i giganti, figli di Anac, della razza dei giganti. Di fronte a loro ci pareva di essere cavallette; e tali sembravamo a loro». (Numeri 13:30-33)
Nota due atteggiamenti particolari di fronte all’impresa da compiere:
1 – uno spirito di dubbio. Dieci delle dodici spie erano ritornate dicendo “E’ impossibile!” Ma la maggioranza non ha sempre ragione. Se Dio ti promette qualcosa, questo ti appartiene, anche se sei in minoranza. Il rapporto fatto dalla maggioranza aveva terrorizzato la gente del popolo di Dio; furono colpiti da amnesia spirituale; dimenticarono i quarant’anni precedenti durante i quali erano stati testimoni del Suoi aiuto soprannaturale. Si erano montati la testa al punto da credere che l’Egitto era in realtà un paese dove scorrevano il latte e il miele. «Ti sembra poco l’averci fatto uscire da un paese dove scorre il latte e il miele, per farci morire nel deserto?» (Numeri 16:13). Incredibile! A dire il vero, in Egitto, avevano gustato la schiavitù e la paglia, non il latte e il miele. Qual era il loro problema? Permisero alle circostanze di pesare di più delle promesse di Dio. Quando succede questo si diventa spiritualmente disidratati, s’inizia a lamentarsi e a dire cose del tipo: “Certo, Dio fa dei miracoli ma sono cosa passata, ora non ne fa più.” A causa della loro incredulità, nessuno di loro entrò nella terra promessa, tranne Giosuè e Caleb.
2 – Un atteggiamento di fede. Dio dice: «… ma il mio servo Caleb è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito pienamente; perciò io lo farò entrare nel paese nel quale è andato; e la sua discendenza lo possederà.» (Numeri 14:24)
E tu che atteggiamento hai?

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