Comunione fraterna

Quando nasce un bambino, ha bisogno di una famiglia unita e ben stabile per ricevere le cure necessarie al suo naturale sviluppo, per diventare forte e vigoroso. Succede lo stesso per ogni cristiano. La differenza tra i semplici visitatori e i membri di una chiesa, è che i primi vengono solo per “consumare”, mentre gli altri sono impegnati nella vita di chiesa; partecipano all’edificazione comune. I primi vogliono solamente i vantaggi della chiesa senza nessuna responsabilità, senza dover rendere conto a nessuno. Come quelle coppie che vogliono vivere assieme senza mai impegnarsi l’uno con l’altro col legame del matrimonio. L’appartenere a una chiesa locale prova il tuo impegno, perché Dio ti vuole insegnare ad amare persone reali, ordinarie, non dei monumenti di perfezione! Potresti passare tutta la vita a cercare una chiesa ideale, senza trovarla mai. E anche se la trovassi, il tuo arrivo la renderebbe imperfetta! Dio ti chiede di amare delle persone che non sono perfette, come Egli ama te, nonostante i tuoi errori.
I cristiani di Gerusalemme si erano impegnati a vivere assieme in comunione fraterna, e Dio si aspetta che tu faccia lo stesso. La vita cristiana richiede più del semplice impegno per Cristo: esige anche un impegno nei confronti degli altri cristiani. I credenti di Macedonia avevano capito questo: «E non soltanto hanno contribuito come noi speravamo, ma prima hanno dato se stessi al Signore e poi a noi, per la volontà di Dio.» (2 Corinzi 8:5) Unirsi a una chiesa locale è naturale per un figlio di Dio che è appena “nato di nuovo”. Diventare cristiano implica impegnarsi per Cristo; diventare membro di una chiesa locale implica impegnarsi nella comunione con altri cristiani.
La prima decisione porta alla salvezza, la seconda alla comunione fraterna e allo sviluppo della vita cristiana.

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