Esercita la tua fede! (seconda parte)

L’esercito Siriano aveva accerchiato la città di Samaria e la popolazione, che stava all’interno delle mura, iniziava a morire di fame. Fino a quel momento quattro lebbrosi che vivevano fuori dalle mura erano riusciti a sopravvivere grazie ai pezzi di pane che gli abitanti gli buttavano ogni giorno. Ma, ben presto, con la carestia i quattro compari si resero conto di trovarsi in serie difficoltà. Allora si dissero: «C’erano quattro lebbrosi presso l’entrata della porta della città, i quali dissero tra di loro: “Perché ce ne stiamo qui in attesa di morire?”» (2 Re 7:3). Così, si alzarono e si diressero verso il campo dei Siriani, prima di scoprire che Dio aveva provocato un miracolo facendo fuggire i soldati siriani. Questi ultimi avevano abbandonato tutto, cibo, acqua, ricchezze… Che cosa possiamo imparare dall’avventura vissuta dai quattro lebbrosi? Che Dio agisce a nostro vantaggio non appena ci appoggiamo sulla nostra fede e la mettiamo in pratica. Ma prima ci dobbiamo alzare e dichiarare: “Se devo morire, almeno che avvenga mentre sto tentando di ottenere qualcosa, creare qualcosa, raggiungere uno scopo preciso”.
Quando pensi di essere al tappeto e stai aspettando che il giudice di gara si metta a contare fino a dieci, allora ti devi rialzare e affermare: «Io non morirò, anzi vivrò, e racconterò le opere del SIGNORE.» (Salmo 118:17)
Questo tipo di fede ha la peculiarità di attirare l’attenzione di Dio ogni volta!
Se sei davvero disperato, non ti preoccupare di conoscere chi Dio adopererà per tirarti fuori. Naaman, il generale lebbroso dell’esercito siriano, decise di abbassarsi al livello della giovane serva che gli rassettava il letto e gli lavava i piatti a casa sua, per ascoltarne i consigli.
Infatti, Dio le aveva fornito la risposta al problema di Naaman. Accettò addirittura di tuffarsi sette volte nel torrente più fangoso della regione, per uscirne con la pelle bianca e pura (rileggi 2 Re 5:1-9). La fede significa poter dire: “Poco importa dove devo andare, quello che devo fare o ascoltare, quello che Dio mi chiederà di fare, mi sbrigherò a farlo!”

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