Libero accesso a Dio!

Se sei già stato in un parco di attrazioni saprai sicuramente che il motivo della sua esistenza è di trasportarti in un altro mondo, di aiutarti a dimenticare la realtà per farti entrare in un mondo pieno di gioie e di sorprese. Anche attraverso la preghiera accediamo a un universo differente. Il parco d’attrazioni è sicuramente un mondo di fantasia, completamente artificiale, che dovrai poi abbandonare per ritrovare il reale, ma con la preghiera non c’è nulla di artificiale! Grazie ad essa possiamo entrare nell’universo celeste dove Gesù siede alla destra di Dio. Grazie ad essa possiamo ascoltare quello che Egli ci vuole dire, la Sua voce applicando la Sua Parola ai nostri bisogni specifici e alle nostre circostanze. Ma, ammettiamolo, la preghiera non è un esercizio facile: richiede una certa disciplina. Divertirsi un pomeriggio in un parco d’attrazioni è molto più facile. Abbiamo tutti fatto l’esperienza di questi momenti in cui ci siamo messi in ginocchio con le migliori intenzioni per poi, dopo qualche minuto, addormentarci, scoprirci a corto di parole o il nostro spirito mentre vagabonda molto lontano dalla presenza di Dio.
La preghiera cambia le cose, opera miracoli, sentiamo dire spesso. Ma il suo ruolo primario è quello di operare dei cambiamenti in noi stessi, di distoglierci dai nostri interessi personali per volgerci verso Dio perché possiamo comprendere la Sua volontà e poi ubbidirGli. È così che lo scrittore della lettera agli Ebrei ha spiegato la sua importanza: «Avendo dunque un grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. 
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.» (Ebrei 4:14-16)
Ecco perché oggi abbiamo libero accesso a Dio, non priviamocene!

Partager :

Partager sur facebook
Facebook
Partager sur twitter
Twitter
Partager sur linkedin
LinkedIn
Partager sur email
Email