Uno sguardo che cambia tutto (prima parte)

La storia di Mosè è senz’altro relativamente ben conosciuta, forse più che altro attraverso certi film con effetti speciali che attraverso la lettura della Bibbia. Eppure, la lettura dei primi capitoli dell’Esodo resta edificante. Il Faraone, preoccupato del crescente numero dei discendenti di Giacobbe-Israele nel suo paese, ha paura di questa invasione di maternità. Egli decide che i bambini maschi nel campo degli ebrei verranno eliminati, buttati nel Nilo. Una donna della tribù di Levi affronta con coraggio le minacce e nasconde il maschio che ha appena messo al mondo. Dopo tre mesi, diventa impossibile tenere il bambino. Essa rende impermeabile una cesta, vi depone il figlio e lo affida, incredibile, al Nilo che fino qui era il luogo di morte. In questo racconto sorprendente, c’è un dettaglio da evidenziare. È scritto che la madre, osservando il neonato: «vide quanto era bello.» Questo commento sembra inutile, tanto è banale segnalare che ‘ogni scarafone è bello a mamma sua’. Ma bisogna ricordare che ogni parola, nella Bibbia, ha la sua importanza e che certe espressioni hanno una eco significativa. Ora, quando Dio creò il mondo e si chinò su ciò che aveva ‘generato’, ritroviamo quest’espressione «Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono.» Le due espressioni sono così vicine che non possono non attirare l’attenzione. È perché vede un’altra cosa e altrimenti che la madre di Mosè osa resistere con tanta audacia. Le azioni che ne conseguono sono portatrici di speranza e di fede proprio nel cuore della tempesta. Fin da quel momento, senza sapere troppo quello che il futuro riserva, entra in un piano che la supera di gran lunga. All’inizio di tutto questo sta una visione e un appunto: è bello! E bisogna fare tutto il necessario perché rimanga bello. Da qui scaturisce una domanda: quale sguardo poserò su quello che farò con l’aiuto di Dio?

Bible 1 an :
Bible 2 ans :

Partager :

Partager sur facebook
Facebook
Partager sur twitter
Twitter
Partager sur linkedin
LinkedIn
Partager sur email
Email